Pane di farro bio, fatto in casa con Pasta Madre

Buongiorno cari ecobio-addicted!
Scrivo sempre meno, a causa dell’università che mi toglie davvero tantissimo tempo! Ma questa volte è complice anche una mia nuova passione: mi sono messa a restaurare la stanza in stile shabby chic!
Appena completerò metterò sulla pagina facebook tutte le foto dell’armadio semi-restaurato e dipinto di bianco ^_^

La mia mente non smette mai di creare, e come vi ho accennato su Fb, ho creato la mia pasta madre!
Mi sono tanto appassionata alla cucina, dopo aver scoperto varie intolleranze alimentari. Non potevo non provare a fare la pasta madre!

Ma che cos’è la pasta madre?
E’ una validissima alternativa al lievito di birra, creabile facilmente in casa con semplice acqua e farina, e un eventuale starter quale miele o yogurt. Vegani non temete, acqua e farina saranno ugualmente sufficienti!
La pasta madre è un lievito vivo, che richiedere cura continua, soprattutto se scegliamo, come nel mio caso, di crearla da zero, piuttosto che farcela “spacciare”. Esistono in fatti amatori della PM in tutta italia che sono disposti a donare gratuitamente parte del loro lavoro. Se volete provare, scrivetemi pure in privato e vi metto in contatto con persone della vostra regione! Il “lievito acido, pasta acida, lievito madre, pasta madre e crescente, è un impasto di farina e acqua acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici che sono in grado di avviare la fermentazione. A differenza del cosiddetto lievito di birra, il lievito naturale comprende, tra i lieviti, diverse specie di batteri lattici eterofermentanti ed omofermentanti del genere Lactobacillus. La fermentazione dei batteri lattici produce acidi organici e consente inoltre una maggiore crescita del prodotto e una maggiore digeribilità e conservabilità.”

Io ho scelto di creare da zero il mio lievito madre, perchè ho scelto di utilizzare esclusivamente la farina di farro.
Esistono tantissime tecniche diverse, personalmente ho scelto di creare il mio lievito con acqua, farina di farro e un cucchiaino di miele, tale composto deve essere rinfrescato ogni giorno per circa un mese, finchè non raddoppia in non più di quattro ore. Nel mio caso ci è voluto più tempo in quanto la farina di farro è una farina debole.

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Ci saranno sicuramente altri post con maggiori dettagli sul come creare la PM, cosa sono i rinfreschi ecc…veniamo adesso al mio primo esperimento: il pane 100% di farro con PM di farro 🙂

La ricetta che ho utilizzato:
200g PM semisolida
450g farina di farro bio
350g di acqua
44g di olio evo
8g di sale
1 cucchiaino di miele
1/2 cucchiaino di malto/zucchero

{La mia ricetta è ispirata dal blog http://laziadona.blogspot.it/.}

Fase 1: mescolare la farina con l’acqua, coprire e lasciar riposare 40-60 minuti.
Fase 2: aggiungere PM, zucchero e miele.
Io ho utilizzato 200g di PM semisolida, alzate la dose se PM solida, abbassate a 180 se licoli.
Mescolare benissimo.
Fase 3: aggiungere sale ed olio “facendo ben assorbire prima di aggiungerne ancora”
Fase 4: ho lasciato l’impasto in frigo 10 ore. Consiglio è quello di impastare la sera, e lasciare in frigo la notte.
Fase 5: togliere l’impasto dal frigo e lasciar riposare per circa 1 ora a temperatura ambiente.
A questo punto possiamo spostare il nostro impasto su una spianatoia infarinata.
Fase 6: fare 2 serie da tre pieghe ogni 20 minuti per 60 minuti.
Fase 7: dare la forma alla pagnotta. Coprire e lasciar riposare.

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A questo punto, non dimenticate di prelevare una piccola pallina di impasto di circa un centimetro e metterlo in un bicchiere di vetro pieno a metà di acqua. Quando la pallina salirà a galla il vostro pane sarà più che lievitato e pronto per essere infornato.
Vi raccomando di non lasciare il pane a riposare oltre il “galleggiamento della pallina” o potrebbe prendere un sapore acido.

Fase 8: finalmente siamo pronti per infornare!

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Fasi di cottura:
-scaldare il forno a 240° per 5 minuti
-abbassare il forno a 210° e infornare; lasciare a questa temperatura per 10 minuti
-abbassare il forno a 190°; 25 minuti
-cuocere per altri cinque minuti a forno semiaperto.

Nel mio caso è necessario coprire il pane con carta d’alluminio in quanto il mio forno cuoce moooolto di più sopra che sotto.
Se volete poca crosta e il pane più morbido cuocete con un ciotola colma di acqua in forno.

Lasciar raffreddare prima di tagliare e assaggiare! (se ci riuscite 🙂 )

Ecco le foto del mio primo pane!

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Spero di esservi stata utile 🙂
Fatemi sapere se ci provate!
credits to: http://laziadona.blogspot.it/ ;;

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