A Carlita siamo piaciuti!

Toh, le coincidenze!

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Noto solo io qualche somiglianza?
A voi l’ardua sentenza!

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Spignatti degli ultimi mesi : )

Che dire, l’emozione quando arriva il pacco di Aromazone non ha eguagli 🙂

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Ultimamente mi sono resa conto che posto le mie creazioni spignattose solo su facebook, quindi oggi, in questo post vi mostro le mie ultime creazioni, così come ho fatto sul social di volta in volta 🙂
Quando terminerò i prodotti vi farò una recensione e condividerò con voi le ricettine non appena saranno perfezionate ^__^

Burro di cacao super protettivo per l’inverno 🙂

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Shampoo alle proteine del grano, solo un chilo 😛

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Balsamo Argan e Macadamia 🙂 il miglior balsamo anticrespo che io abbia mai provato!

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Correttore per le occhiaie 🙂

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Questo è stato in un giorno moltooo produttivo: crema viso per pelli grasse/miste; contorno occhi strong, crema corpo e deodorante cremino al bicarbonato!

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Crema viso one pot all’olio di Jojoba, Argan, Karitè e Pantenolo per pelli miste 🙂

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Crema mani Limone e Vaniglia per la zia 🙂

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Produzione industriale crema mani per l’inverno 😛 regalini per i parenti!

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Gel d’Aloe Vera 🙂 Pasta all’ossido di zinco per i brufoletti, latte detergente superdelicato e struccante schiumoso in dispenser, simil Nuvola di NeveCosmetics! 😀

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Gel acido Jaluronico 🙂

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Ceretta zucchero e miele 🙂

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Crema viso antirughe alla rosa mosqueta per la nonna, simil omnia botanica 🙂

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Balsamo per capelli alle proteine della seta!!!

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Shampoo inulina e proteine del grano e maschera preshampoo al cocco 🙂

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Ed infine, le sfiosizzime bombe da bagno simil-Lush con un risparmio economico notevole 🙂

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A presto :*

Vi piacerebbe provare qualcosa?
Seguitemi e mettete “Mi Piace” alla pagina, per Natale ci sarà una bella sorpresa 🙂

Pane di farro bio, fatto in casa con Pasta Madre

Buongiorno cari ecobio-addicted!
Scrivo sempre meno, a causa dell’università che mi toglie davvero tantissimo tempo! Ma questa volte è complice anche una mia nuova passione: mi sono messa a restaurare la stanza in stile shabby chic!
Appena completerò metterò sulla pagina facebook tutte le foto dell’armadio semi-restaurato e dipinto di bianco ^_^

La mia mente non smette mai di creare, e come vi ho accennato su Fb, ho creato la mia pasta madre!
Mi sono tanto appassionata alla cucina, dopo aver scoperto varie intolleranze alimentari. Non potevo non provare a fare la pasta madre!

Ma che cos’è la pasta madre?
E’ una validissima alternativa al lievito di birra, creabile facilmente in casa con semplice acqua e farina, e un eventuale starter quale miele o yogurt. Vegani non temete, acqua e farina saranno ugualmente sufficienti!
La pasta madre è un lievito vivo, che richiedere cura continua, soprattutto se scegliamo, come nel mio caso, di crearla da zero, piuttosto che farcela “spacciare”. Esistono in fatti amatori della PM in tutta italia che sono disposti a donare gratuitamente parte del loro lavoro. Se volete provare, scrivetemi pure in privato e vi metto in contatto con persone della vostra regione! Il “lievito acido, pasta acida, lievito madre, pasta madre e crescente, è un impasto di farina e acqua acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici che sono in grado di avviare la fermentazione. A differenza del cosiddetto lievito di birra, il lievito naturale comprende, tra i lieviti, diverse specie di batteri lattici eterofermentanti ed omofermentanti del genere Lactobacillus. La fermentazione dei batteri lattici produce acidi organici e consente inoltre una maggiore crescita del prodotto e una maggiore digeribilità e conservabilità.”

Io ho scelto di creare da zero il mio lievito madre, perchè ho scelto di utilizzare esclusivamente la farina di farro.
Esistono tantissime tecniche diverse, personalmente ho scelto di creare il mio lievito con acqua, farina di farro e un cucchiaino di miele, tale composto deve essere rinfrescato ogni giorno per circa un mese, finchè non raddoppia in non più di quattro ore. Nel mio caso ci è voluto più tempo in quanto la farina di farro è una farina debole.

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Ci saranno sicuramente altri post con maggiori dettagli sul come creare la PM, cosa sono i rinfreschi ecc…veniamo adesso al mio primo esperimento: il pane 100% di farro con PM di farro 🙂

La ricetta che ho utilizzato:
200g PM semisolida
450g farina di farro bio
350g di acqua
44g di olio evo
8g di sale
1 cucchiaino di miele
1/2 cucchiaino di malto/zucchero

{La mia ricetta è ispirata dal blog http://laziadona.blogspot.it/.}

Fase 1: mescolare la farina con l’acqua, coprire e lasciar riposare 40-60 minuti.
Fase 2: aggiungere PM, zucchero e miele.
Io ho utilizzato 200g di PM semisolida, alzate la dose se PM solida, abbassate a 180 se licoli.
Mescolare benissimo.
Fase 3: aggiungere sale ed olio “facendo ben assorbire prima di aggiungerne ancora”
Fase 4: ho lasciato l’impasto in frigo 10 ore. Consiglio è quello di impastare la sera, e lasciare in frigo la notte.
Fase 5: togliere l’impasto dal frigo e lasciar riposare per circa 1 ora a temperatura ambiente.
A questo punto possiamo spostare il nostro impasto su una spianatoia infarinata.
Fase 6: fare 2 serie da tre pieghe ogni 20 minuti per 60 minuti.
Fase 7: dare la forma alla pagnotta. Coprire e lasciar riposare.

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A questo punto, non dimenticate di prelevare una piccola pallina di impasto di circa un centimetro e metterlo in un bicchiere di vetro pieno a metà di acqua. Quando la pallina salirà a galla il vostro pane sarà più che lievitato e pronto per essere infornato.
Vi raccomando di non lasciare il pane a riposare oltre il “galleggiamento della pallina” o potrebbe prendere un sapore acido.

Fase 8: finalmente siamo pronti per infornare!

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Fasi di cottura:
-scaldare il forno a 240° per 5 minuti
-abbassare il forno a 210° e infornare; lasciare a questa temperatura per 10 minuti
-abbassare il forno a 190°; 25 minuti
-cuocere per altri cinque minuti a forno semiaperto.

Nel mio caso è necessario coprire il pane con carta d’alluminio in quanto il mio forno cuoce moooolto di più sopra che sotto.
Se volete poca crosta e il pane più morbido cuocete con un ciotola colma di acqua in forno.

Lasciar raffreddare prima di tagliare e assaggiare! (se ci riuscite 🙂 )

Ecco le foto del mio primo pane!

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Spero di esservi stata utile 🙂
Fatemi sapere se ci provate!
credits to: http://laziadona.blogspot.it/ ;;

Rustico al latte d’avena senza uova :) VeganOk

Buongiorno mondo 🙂
Oggi voglio scrivervi una ricetta che ho provato ieri per la prima volta e che mi ha veramente sorpresa! 🙂
Avevo un litro di latte d’avena bio del carrefour da finire e allora ho fatto non uno, non due, ben tre esperimenti culinari xD
Ecco il primo 🙂 adatto anche ai vegani e agli intolleranti al lattosio!

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Che ve ne pare? 🙂
Io sono molto soddisfatta, soprattutto perchè è la prima volta 🙂
Gli ingredienti sono:
250 ml di latte d’Avena Bio del Carrefour
200 grammi di farina
1 bustina di lievito istantaneo “il pizzaiolo”
Sale

Ebbene sì, questo è tutto 🙂 Io ho farcito con cotto, ma ovviamente potete mettere quello che preferite 🙂
Ho cotto per 40 minuti a 175°.

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Questa volta ho usato farina di grano tenero, la prossima volta proverò con la mia farina di farro bianco bio! Sperando che cresca ugualmente, visto che la maggior parte delle volte fa un po’ di fatica ç.ç

La ricetta l’ho presa e modificata da http://www.cookaround.com/.

So che questo lievito non è una cosa molto bio o salutare, ma presto vi presenterò la mia Pasta Madre nata da pochi giorni e che spero mi accompagnerà a lungo con le prossime ricette 🙂

Un bacio a tutti e buon appetito 😀

Come ho debellato i punti neri :D

Ciao mondo 🙂
Oggi voglio parlarvi di come ho vinto i punti neri! Fino a qualche anno fa ne avevo veramente tantissimissimi! Usavo gli strip della Nivea un giorno si e uno no, ma se non fosse stato per le istruzioni, li avrei usati anche un giorno si e l’altro pure!

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La mia crema giornaliera era della bottega verde, una al miele, con la confezione giallina. Non la trovo sul sito, quindi suppongo che non la facciano più! L’ho usata per anni e anni!
Per fortuna non mi sono mai truccata tantissimo! Il mio must have era il correttore della Essence in stick azzurro! Non avevo bisogno di fondotinta e non usavo prodotti occhi perchè TUTTO mi causava allergia!

Vediamo come è cambiata la mia beauty routine 🙂
Prima di tutto ho scoperto la Neve Cosmetics! 🙂 www.nevecosmetics.it
Azienda con un’etica non indifferente e prodotti con ingredienti completamente naturali! Da quando mi affido a loro non ho più avuto nessun tipo di allergia, nè occhi rossi e lacrimanti 🙂 Non potrei più fare a meno del fondo minerale medium neutral 🙂
Quasi contemporaneamente ho iniziato ad usare prodotti bio, ho abbandonato la bottega verde e mi sono buttata a picco sull’omnia botanica, una marca con buon inci, con prezzi ragionevoli e di facile reperibilità!
La prima crema viso che ho acquistato è stata quella all’argan.

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Ragazze, se non siete amanti della nutella, vi consiglio di non prenderla, e andare su quella alla rosa mosqueta! La crema viso all’argan ha un ottimo inci e un dispenser carinissimo e riutilizzabile, ma ha un odore fortissimo di nocciola che a me non fa impazzire per nulla. Non prediligo le creme troppo profumate, soprattutto sul viso. Finita la prima confezione, non l’ho riacquistata per questo motivo e ho provato quella alla rosa mosqueta.

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Ho usato almeno 4 o 5 confezioni di questa crema. Ho convertito anche la nonna e la zia, giacchè l’olio di rosa mosqueta è anche antirughe. Loro si sono trovate molto bene fin da subito! Soprattutto noto dei netti miglioramenti alla pelle di mia nonna! Un po’ meno a mia zia, che la alterna a prodotti con inci non eterei.
Per quanto riguarda me, ci sono volute almeno cinque confezioni per rendermi conto che questa crema era troppo grassa per la mia pelle, pur non ungendomi.
Io ho una pelle mista, secca sulle guance, secchissima sul contorno labbra, grassa sulla fronte e sul naso. Ho provato maree di campioncini delle marche bio più svariate e tutte, dico tutte, mi lasciavano unta. La crema viso alla rosa dell’omnia botanica invece, non mi dava questo problema e ne ero molto felice…i miei punti neri un po’ meno.
L’olio di rosa mosqueta è un olio molto pesante, e sul viso (come quello di mandorle, per esempio) può essere comedogeno. Ho infatti scoperto, appena ho smesso di usare questa crema, che era proprio lei a mantenere costante i miei punti neri. Dobbiamo quindi, non solo evitare i siliconi e la paraffina, ma fare anche attenzione a scegliere dei prodotti viso che non contengano oli vegetali troppo pesanti per il nostro tipo di pelle.
Ho scelto di passare al bio, e non tornerei mai indietro. Ma sappiate che il percorso non è facile e immediato. Non tutti i prodotti bio vanno bene per tutti i tipi di pelle, e vi ho appena fatto un esempio. Inoltre, le creme commerciali a base di paraffina e siliconi, pur ottrando i pori ed essendo comedogene, hanno molte meno possibilità di essere allergizzanti rispetto ad una crema bio. Il motivo è semplice, in una crema non bio, c’è il silicone, in una crema bio ci sono una grande varietà di estratti di piante, a cui non è difficilissimo essere allergici.
Ma di questo parleremo un’altra volta.
Torniamo ai miei punti neri e a come li ho debellati.
Da Essence sono passata a Neve.
Da Bottega Verde, sono passata per Omnia Botanica e sono arrivata ad Antos.
Sì, la prima crema viso che ho usato dopo quella dell’omnia e che non mi ha dato alcun tipo di problema, è stata quella per couperose di Antos. Di cui a breve di farò un bel post.

Per quanto riguarda la detergenza, mi sono affidata a Nuvola di Neve! Che, una volta terminata, ho autoprodotto.
Come scrub, non mi sono mai posta il problema di acquistarne, anzi, è stata la prima cosa che, una volta passata al bio, ho iniziato a “farmi in casa” con un risparmio notevole.
Per il viso utilizzo semplicemente zucchero e miele. Se avete qualche cremina o olietto da finire, aggiungetelo pure.
Al momento non utilizzo una crema viso. A seguito di una reazione allergica che ho avuto con una crema della coop, ho sospeso l’utilizzo di crema al viso e mi sono data al gel d’aloe puro, risolvendo il tutto il due giorni. Mi è piaciuto così tanto che ho continuato ad usarlo, potenziandolo con alcuni oli vegetali. Anche di questo vi metterò la ricetta 🙂
Da quando sono passata al bio, ormai tre anni, ho dovuto cacciare dal cassetto gli strip per i punti neri solo due volte 🙂

Sono molto soddisfatta. E voi, come state combattendo i vostri? 🙂
Ditemi i vostri segreti 😀

Ma la banana dov’è?

Ciao mondo 🙂
Oggi vi scrivo per parlarvi di alcune osservazioni che ho avuto modo di fare nel mondo bio…non tutto è oro quel che luccica!
Molti pensano che sia sufficiente entrare un negozio biologico per acquistare prodotti di qualità eccelsa sia per quanto riguarda la cosmesi, sia per quanto riguarda l’alimentazione…ma ahimè, non è così!
Come avrete notato dai miei post pubblicati fin ora, molti dei prodotti cosmetici che vi ho proposto non sono affatto costosi o con ventimila certificati, ma sono prodotti da supermercato economici e con un’ottima composizione…l’importante è saper cercare! E proprio questo lo scopo del mio blog, fare “spedizioni” in giro per avvistare e segnalarvi tutti i prodotti migliori che trovo per noi e per la nostra salute, senza necessariamente spendere uno sproposito 🙂
Tutto è nato quando ho scoperto con sorpresa che il sapone liquido della “NeutroMed” aveva un’ottima composizione! Una marca che si trova praticamente ovunque e che costa come tutte 🙂 Quante volte sono entrata in un supermercato e ho comprato un sapone a caso o quello con l’immagine che mi ispirava di più? Avrei potuto spendere lo stesso, e avere un prodotto migliore! E’ stato così che ho iniziato a studiare quali fossero tutti i prodotti da supermercato migliori e a convertire amici e parenti 🙂
La brutta notizia è che quel detergente della neutromed ha da qualche mese cambiato composizione e non è più completamente verde 😦 la bella notizia è che nel frattempo ho avvistato altri prodotti e che non vedo l’ora di parlarvene!
Ma fin ora abbiamo parlato di prodotti che non pensavamo fossero buoni…e invece si 🙂
Adesso parliamo di prodotti che pensiamo siano buoni, e invece…non lo sono poi così tanto! 😉
Sono intollerante al lattosio e, come avrete notato dalle ricette, prediligo quello di soia tra i vari drink vegetali alternativi!
Ho provato davvero tutte le marche reperibili nella mia città, notando molte differenze di composizione e presto ci sarà un articolo su questo! Ultimamente ho acquistato in negozio esclusivamente Bio un cartone di latte di soia alla banana della marca Provamel:

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Essendo una patita di inci, è ormai nel mio stile leggere le etichette non solo dei cosmetici, ma anche degli alimenti.

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La domanda sorge spontanea…ma la banana dov’è? Indubbiamente in “aroma”. E io che pensavo di star mangiando della frutta!
Dopo questa esperienza, ho rinunciato a questo tipo di acquisti e ogni giorno preparo da me un frullato con uno o due frutti e un po’ di latte vegetale di soia o avena.

Purtroppo questo tipo di cose, non sono solo dell’ambito alimentare, ma anche cosmetico!
Famosissimi sono gli oli dei Provenzali, sono una cliente abituale e ho sempre scorta di quello di mandorle 🙂

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Esistono, oltre quello classico il cui inci è semplicemente “prunus amygdalus dulcis oil” (olio di mandorle dolci, appunto), una linea di olii vegetali al: cocco, magnolia, tè verde, viola, muschio bianco ecc…
Tutti questi oli hanno come inci: “prunus amygdalus dulcis oil, parfum”. Dove sono il cocco e la magnolia? In “parfum”.

Direi che è senz’altro meglio il semplice olio di mandorle puro 🙂
Fate tanta attenzione alle etichette per sapere cosa assumiamo!

Biscotti senza uova, senza latte, senza lievito e senza zucchero! Vegan ok :)

Buongiorno bioaddicted 😀
Oggi vi posto un’altra ricetta che faccio spessisimo per dei biscotti golosi e salutari 🙂
Come al solito, io ho usato la farina di farro bianco, voi potete usare quella che preferite 🙂 ovviamente questi biscotti, utilizzando la farina adeguata vanno bene anche per i celiaci!
Farli è davvero semplice e veloce!

Ingredienti:
320 grammi di farina di farro bianco
60 grammi di miele + 42 di fruttosio {sostituzioni: 84 fruttosio / 120 grammi di zucchero bianco o canna  / 60 grammi di stevia}
60 grammi di latte vegetale (di solito uso soia) o acqua aromatizzata con la vanillina
70 grammi di olio che preferite
Buccia di limone o arancia
Zucchero di canna

Il procedimento non è assolutamente complicato, basta miscelare tutti gli ingredienti, dapprima le polveri, poi l’olio e il latte.
Per addolcire di solito uso fruttosio o fruttosio e miele, ma le prime volte li ho fatti con lo zucchero (ho provato sia normale che di canna) e sono ugualmente buoni 🙂 non ho mai provato a farli con la stevia dato il costo eccessivo, ma se voi preferite usarla, la dose equivalente è 60 grammi 🙂
Come olio di solito uso girasole (bio, spremuto a freddo) e/o oliva.

Impastare fino ad ottenere un impasto bello liscio e compatto.
Non c’è bisogno di far riposare.

Nel caso in cui mettiate il miele, è possibile che dobbiate aggiungere altra farina.
Far cuocere a 180 gradi per 15 minuti circa.

Le prime volte che ho eseguito questa ricetta ho impiegato molto tempo con le formine. Ora non faccio altro che prendere la pasta con le mani poco alla volta, fare una pallina e schiacchiare sulla carta forno 🙂 i tempi si dimezzano e la fatica anche.
Per dei biscotti più carini, potete passarli nello zucchero di canna, come ho fatto io nella foto 🙂

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Con questa ricetta mi trovo molto bene, sono veloci, vegani, adatti a chi è intollerante al lattosio 🙂 per molto tempo ho acquistato biscotti in negozi bio ma il costo è davvero eccessivo, per non parlare del fatto che usano oli molto scadenti e poco salutari, come palma e colza. Questi sono decisamente più genuini 🙂
Hanno solo un difetto…finiscono subito! 😛
Fatemi sapere se li fate e come vi trovate 🙂